Registrati a Polis2019-11-29T17:04:20+00:00
Non siamo un movimento, ma un gruppo di professionisti nella Relazione di aiuto, psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, counsellors etc. che si stanno interrogando sulla deriva del dibattito in politica sia in Italia che in altre parti del mondo attuale.
Più che motivazioni ideali sembrano emergere contrapposizioni viscerali e aprioristiche ad animare una dialettica che legittima un linguaggio troppo spesso infamante e di squalifica nei confronti dell’avversario. Prevalgono scontri di persone più che di idee accompagnati da sistematica demolizione dell’altro più che ricerca di possibili sinergie e convergenze.
La negazione del principio dialettico (teso ad una sintesi a seguito del confronto tra tesi ed antitesi). In ultima analisi un andare al massacro senza tener conto del ‘bene comune’ di quella ‘res publica’ alla quale saremmo tutti chiamati a contribuire ed in particolare se investiti di incarichi di rappresentatività democratica e istituzionale.

Questo essere ‘tutti contro tutti’ sta minando alle fondamenta, e non solo a livello di singoli partiti ma anche di nazioni o coalizioni planetarie, quel patrimonio di ‘comune appartenenza’ su cui unicamente l’umanità può avere speranza di futuro e di crescita.

O siamo già alle soglie di una catastrofica implosione di valori fondamentali della umana convivenza e condannati ad assistere senza più argini ad un deterioramento ormai ineluttabile delle qualità delle relazioni tra individui, gruppi sociali e nazioni?
Nella speranza che queste inquietanti prospettive non si realizzino unitamente alle minacce assai reali sul destino del pianeta, a seguito dei cambiamenti climatici che drammaticamente lo affliggono, intendiamo aprire uno spazio di confronto e di riflessione, anche se solo virtuale per ora, al fine di promuovere una “politica del buonsenso” che valga a mitigare la minaccia di protagonismi che ci espongono tutti ai deliri di poteri individualistici e alle paranoie del reciproco annientamento nei molti personaggi che, nel quadro della politica internazionale di questo delicato periodo storico, sembrano posseduti dal mito della autoaffermazione narcisistica, estesa manipolativamente all’interesse nazionalistico, più che alla consapevolezza del bene comune e alla possibile e pacifica coesistenza tra i popoli.
Riccardo Zerbetto
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